Pont Saint Martin, 18 marzo 2016

A due giorni dalla gara, in programma il 20 marzo, ho deciso di tracciare per conto mio il percorso corto dell’Electirc Trail. Una bellissima giornata, che fa da contorno, ad un sopralluogo anche per scegliere nuovi punti dove eventualmente fotografare la gara stessa.

Per chi non conoscesse l’Electric Trail, descriverlo è assolutamente facile. Durissimo il 40 km, duro il 18 km. Sì, perchè i sentieri della Bassa Valle qui sono espressi alla massima potenza! Pietre, gradoni, scalini, fianchi ripidi, discese tecniche. Ci sono pochissimi punti dove rifiatare, anche perchè, in gara, proprio in questi tratti pianeggianti, o pseudo tali, chiamano la gamba. Non c’è tempo di scaldarsi che subito il sentiero si inerpica tra Pont e Perloz, sul percorso di gara del Crabun. Raggiunto il capoluogo di Perloz, si devia sulla sinistra per scale di pietra dalla pendenza notevole. Alle spalle, il fondovalle opposto è ben basso, segno della rampa appena “scalata”. Un po’ di tregua, traversando la Chanavissa, con il panoramicissimo passaggio di Senghia, e si raggiunge la prima discesa, verso il Santuario di Notre Dame de la Guarde.

Giunti a Notre Dame de la Guarde, lo si aggira ed inizia un altro lungo traverso, in direzione Place, dove, fino all’anno scorso, terminava la poderale, che ormai è stata collegata al santuario. Da Place altro tratto di discesa tecnica verso Bondon. Transitati lungo la bella frazione a picco su Donnas, si scende ancora in direzione della Côte di Artada ed Artada. Si rimettono i piedi sull’asfalto e nuovamente su sentiero, per risalire verso Chenail. La mulattiera placa le sue pendenze solo in prossimità di Albard de Donnas dove si raggiunge il bivio che separa i destini di chi corre la 18 km da quelli che osano la 40 km. Virando a sinistra della bella chiesetta, inizia la discesa su Bard. Dapprima molto veloce su asfalto, transita in un tratto boscoso posto sulla pendice settentrionale del Truc Cheverine. Ancora un bel tratto agevole, nelle vicinanze del villaggio di Nissert, quindi il sentiero “precipita” letteralmente su Bard.

A Bard, transitando per pochi metri lungo la SS. 26, si svolta a sinistra per il Borgo Vecchio. Poco prima di arrivare al Forte, altra svolta a sinistra per risalire la Valsorda. E’ un autentico muro appoggiato, fatto di gradini e di pietre, con lunghi passaggi in un fitto bosco, e rari luoghi aperti. Terminata la rampa impressionante, si ritorna sulla costa settentrionale del Truc Cheverine, quindi nuovamente ad Albard de Donnas. Rimessi i piedi sull’asfalto, una breve discesa introduce al segnavia n. 6, che risale le pendici orientali del Truc Cheverine. Ancora qualche gradone ripido da superare, mitigato da tratti in piano, tra i quali il caratteristico passaggio alla solitaria baita Pesanah, la casa con l’altalena, quindi si giunge in vetta al Truc. La fortuna di non essere in gara permette di godere appieno del meraviglioso panorama.

Oltre la vetta inizia la discesa più tecnica del Trail 18km. Occorrono numerosi gradoni metallici per superare pietre molto alte, scivolose. Un buon tratto protetto da corde fisse, e, alternando brevi poggioli naturali, il sentiero precipita verso Donnas. Altro passaggio molto caratteristico, quello di fianco alle Barmes, edifici costruiti al riparo di grotte naturali. La discesa prosegue, sempre molto tecnica, fino alle reti di protezione (a volte è molto scivoloso l’accesso alla scala che porta alla strada romana, ormai a Donnas), per poi immettersi nel vecchio borgo di Donnas. Superato il vecchio borgo, si riprende a salire, su asfalto, transitando nelle frazioni che dominano il fondovalle. Poco prima della frazione Rondevacca, nuova svolta a sinistra ed ultima salita del percorso. Subito un tratto d’asfalto, quindi un breve passaggio su sentiero, poi nuovamente il lungo traverso tra le vigne di Donnas e Pont Saint Martin. L’ultima salita termina in corrispondenza della caratteristica croce moderna di Barmet Porté. Ancora un traverso per ritornare lungo il primo tratto già salita all’andata. La discesa verso Pont viene interrotta per una effettuare la breve risalita lungo la strada asfaltata, fino allo Chateau Beraing (Comunità Montana), appena superato il quale, c’è solo più da scendere verso Pont, attraversare il Ponte Romano, quindi, tra le vie del centro, ritornare al Parco, zona di arrivo.



Ecco il trace GPS